Alberto Masino

Classe 1947, nato e residente a Torino;

44 anni di pratica musicale come corista in prestigiosi cori polifonicitorinesi (Corale Universitaria di Torino, Musica Laus, Cantus Firmus, CoroValdese di Torino, Incontrocanto);

esperienza di canto popolare con repertori di tutto il mondo (coro ICoristi Torinesi) e repertorio piemontese e occitano (coro Ange Gardien diOulx);

22 anni di pratica e ricerca su danze popolari occitane italiane efrancesi; e interesse per le danze spagnole dell’Andalusia;

dal 2009 tiene corsi pomeridiani di avviamento alle danze occitane inalcune circoscrizioni e scuole elementari di Torino;

dal 2009 tiene conferenze divulgative di argomento musicale su Piemontee Provenza, e su musica militare;

suonatore amatoriale di organetto limitatamente al repertorio occitano;

ricerca e raccoglie a livello amatoriale canzoni popolari piemontesi eprovenzali, e canti militari piemontesi;

membro di Italian Military Tattoo, per spettacoli all’aperto di Bande musicali militari, collabora da oltre 30 anni con la Fanfara dei Congedati della Brigata Alpina Taurinense;

Giovanni Ruffino

Giovanni Ruffino durante la presentazione di Arte Ci Pare al Centro Polifunzionale – Nuovo Foro Boario di San Damiano

Giovanni Ruffino, nato a Pinerolo nel 1967. 

Cantautore piemontese, chitarrista e contrabbassista.  Rappresentante della sua Cultura Alpina e della Lingua Piemontese che contribuisce a preservare e a mantenere viva. Compone i suoi testi in Italiano e/o in Piemontese.

Fine conoscitore della canzone d’autore Italiana e Francese da cui trae spunto per le sue creazioni musicali e poetiche.

Molto conosciuto in Francia per le sue interpretazioni di Georges Brassens in Piemontese che ha tradotto assieme a Roberto Rivoira nel più grande rispetto dell’”Esprit Brassens”, alla stessa maniera preciso,  poetico e mordace.

Nel 2012 con il gruppo “Vietraverse” di cui è uno dei fondatori ottiene il primo premio della critica al “Tremplin Brassens 2012” di Parigi con il cd “95% Brassens”.

Nel 2018 è uno dei fondatori del trio “Sans Bagage” con il fisarmonicista Pascal D’Ougy e la cantante Martine Bousquet; realizza gli arrangiamenti per chitarra e fisarmonica del repertorio della cantante Barbara per la tournèe 2018/2019 nei villaggi dell’Herault organizzati da “Gli Amici della Canzone Francese”.

Le composizioni originali di Giovanni Ruffino sono inserite in un contesto musicale che appartiene a lui solo e che lui narra essere “fra il jazz e la musica classica contemporanea”: sono melodie lavorate, create per testi poetici ed eseguite con una voce grave e profonda e un’interpretazione autentica. Esigente nel suo lavoro, Giovanni Ruffino non fabbrica a tavolino, ma è ben presente con forza, convinzione e dolcezza allo stesso tempo.

In Francia partecipa a numerosi festival e manifestazioni: Festival Brassens de l’Argentière-La Bessèe, Festival “22 V’la Georges” a Sète, Théatre de la Mer, Espace Brassens, “Chansons et toiles” a Sète.

Collabora con numerosi artisti come Daniela Soave Vighesso, Piero Ponzo, Davide Di Rosolini e accademici come Isabelle Felici, professoressa di Studi Italiani all’Università Paul Valéry di Montpellier 3 per la questione delle traduzioni dei testi di Georges Brassens (opera in preparazione).

Ci ha lasciati improvvisamente in un brutto incidente sulle sue montagne il 22 maggio del 2020. Sarà un vuoto che non si colmerà mai perché il suo talento, la sua verve e la sua umanità erano merce rarissima in un mondo dove, lui come noi, ci ritroviamo sempre meno. Arte Ci Pare fin d’ora si impegna a far sì che la sua memoria non vada dispersa.

Paulin Siròt

Paulin Siròt con i Trelilu (Piero Ponzo, Berto Bella, Franco Bertone e Roberto Spiegazza) prima della presentazione di Arte Ci Pare al Centro Polifunzionale di San Damiano
12 gennaio 2019: Centro Polifunzionale – Nuovo Foro Boario di San Damiano: da sinistra a destra: Giovanni Ruffino, Isa, Paulin Siròt, Franco Marmello

Paolo Sirotto (Paulin Siròt) è nato il 14/06/1967. Appassionato da sempre di cultura piemontese, a fine 1993 è tra i fondatori di Gioventura Piemontèisa. Nel 1994 si laurea in Scienze Politiche con una tesi dal titolo Cultura localistica ed associazionismo nella città di Torino. Ha al suo attivo collaborazioni con alcuni giornali come Assion Piemontèisa, “É”, e, dal 2011 ad oggi Piemontèis Ancheuj. Dal 1998 al 2010 è stato il coordinatore editoriale delle produzioni discografiche che Roberto Balocco ha inciso per la Libreria Piemontese di Torino. Per la stessa casa editrice ha curato anche i due volumi di Renato Canini Stòrie dròle e la Grammatica della lingua piemontese di Michela Grosso. Nel 2010 ha collaborato con Donata Pinti per la normalizzazione dei testi in lingua per il cd Io t’invoco libertà e per il volume Il canzoniere del Cantovivo di Alberto Cesa (Nota Edizioni). Nel 2016 ha curato la revisione dei testi ed è stato l’autore della prefazione del libro di Piergiorgio e Roberto Balocco Tranta quaranta, tut ël mond a canta, Graphot Edizioni. È stato il responsabile della Libreria Dora Grossa dal febbraio 2003 al dicembre 2017. Ideatore e fondatore di Arte Ci Pare

Claudio Marcone

Nato a Torino nel 1960. Attore teatrale e cinematografico.  Nei primi anni ’80 direttore artistico in radio private torinesi. Laureato in lettere e teologia, master in storia dell’arte. Freelance, dal 2000 organizzatore di eventi. Insegnante di materie letterarie. Autore di un saggio sui Templari e di alcuni monologhi teatrali.

Isabella Maria Zoppi

Isa,torinese nata a Sanremo, consigliera di Arte Ci Pare, è cantautrice colta nei temi e nelle forme, popolare e assai piacevole negli esiti, con alle spalle la gavetta indispensabile di centomila serate dove la musica si fa davvero (dall’esordio nel 1985 i teatri,le rassegne, i pub, le piazze non si contano). La sua è una intensa e personale testimonianza della migliore canzone d’autore, già racchiusa in Disoriente (Nota, 2003), il suo disco d’esordio arrivato ad un soffio (il secondo posto) dalla vittoria della Targa Tenco per l’Opera Prima nel 2003 (giusto dietro Morgan). Isa intende ogni canzone come un viaggio dove gli accordi descrivono lo spazio mentre immagini, oggetti e personaggi sembrano galleggiare sulla melodia. La tavolozza è ampia: radici folk e ritmi latini, ombre di jazz e contaminazioni mediterranee; la potente anima melodica nella voce e soprattutto la poesia – cantabile, cantata, vera.
Nel 2005 vince a Camogli il Premio “un mare di donne” perla canzone d’autore al femminile con Bellafiglia ed esce il suo primo lavoro da interprete, Porta dei Canti. Raccontando Genova, per una pubblicazione CNR-Brigati.

Nel 2006 ad Aversa vince la Targa SIAE per il miglior testo al Premio Bianca D’Aponte con Il viaggio. Nello stesso anno, il lavoro di ricerca di Isabella Maria Zoppi e il mestiere di cantautrice di Isa si conciliano nella pubblicazione di Paolo Conte. Elegia di una canzone, per l’Editrice Zona.

Nel 2007, sempre per la Zona, esce Il giorno che passa e consuma. Storia,musica e parole di Gianmaria Testa, che nel 2008 vince la 5a edizione del premio “un libro per lo spettacolo” del Biella Festival.

Nel 2008 esce Torino. Canzoni al Valentino (Editrice Zona): la scommessa è presentare la città attraverso le parole delle canzoni che l’hanno raccontata,riscoprendo i luoghi con gli occhi degli artisti della musica e accompagnando il visitatore negli angoli più suggestivi, rinomati o sconosciuti.

A luglio del 2008 Isa riceve il Premio Lunezia Doc per la qualità Musical-Letteraria delle sue canzoni.

A novembre dello stesso anno esce il libro+ cd L’arte dell’insonnia (Editrice Zona), un progetto che musicalmente ha visto la luce sotto la mano artistica e amicale degli Yo YoMundi, con la preziosa collaborazione di Silvia Starnini e Davide Ronfetto. Ottocanzoni, dieci racconti, con un intervento di Giovanni Choukhadarian, foto di Lucia Carenini e Paolo Favaro.

Nel 2009 esce per la nota cdbook (Udine) il libro+ cd Dalla città, le montagne. Torino e Piemonte attraverso la canzone,che investiga il rapporto fra un territorio e la canzone che lo esprime,spaziando dal canto popolare fra Otto e Novecento fino alle più recenti espressioni della musica d’autore. Arricchiscono l’opera due saggi: Franco Castelli, Il canto popolare in Piemonte; Alessio Lega, La canzone che fa(la) storia. In un’originale versione acustica diretta dal maestro Roberto Bartoli, contrabbassista d’eccezione, per le voci di Isa e Lega e le chitarre di Isa e Silvia Starnini, il CD propone un vasto repertorio “piemontese” dalla tradizione a Buscaglione, dai Mau Mau a Paolo Conte, passando per Testa, Farassino, i Cantacronache, Amodei, Dalla, Isa, Lega, Yo Yo Mundi, Maolucci e Cantovivo.

Nel 2010, per la collana “Le canzoni della nostra vita” di Zona esce Grande,grande, grande. Ieri oggi sempre Mina, che sottolinea la qualità di interprete dello spirito dei tempi dell’artista cremonese.

Nel 2011, Isa vince la Targa SIAE per il miglior testo al Premio Pigro Cantautori in Vigna con La canson,in lingua piemontese.

PARTECIPAZIONI

2003: firma Noi con Gualtiero Bertelli in Quando emigranti… (Nota).

2005: partecipa con la sua Liberamente e con Canzone di Leila (Michael Buhler/Alessio Lega) a Voce di donna ha l’anarchia (ApARTe).

2005: partecipa con la sua L’oracolo alla compilation Molecole di Musica (La Locomotiva).

2008: partecipa con Le acciughe fanno il pallone di Fabrizio De André a duemila papaveri rossi (Stella Nera, 2008).

2008: firma Luce di Settembre con Le Malecorde (Da Ora, Nota).

2008: suona le chitarre classica e acustica nel cd Compagnia cantante di Alessio Lega e Roberto Bartoli (Stampa Alternativa, allegato al libro Canta che ti passa, di Alessio Lega).

2010: canta in duetto con Daniele Maninidella Banda Putiferio Le ragioni di una zanzara ne Il paradiso delle trottole. Storie e canzoniper bambini cresciuti, (libro + cd, Tunuè).

2013: partecipa con Il signore di Scandicci a Il pappagallo. Le canzoni per bambini di Sergio Endrigo rilette da artisti contemporanei (Maremosso edizioni).

2015: partecipa con La tartaruga a La tartaruga. Le canzoni per bambini di Bruno Lauzi rilette da artisti contemporanei (Maremosso edizioni).

Franco Marmello

Franco Marmello accompagnato da Giovanni Ruffino il 12 gennaio 2019 al Centro Polifunzionale – Nuovo Foro Boario di San Damiano

Nato a Torino nel 1946. Cantautore, poeta, scrittore, formatore.

Marmello vive nel mondo della musica e dello spettacolo da sempre:

•E’ stato uno dei pionieri dell’emittenza privata televisiva regionale, fondatore a Torino nel 1977 (insieme a un gruppo di amici, giovani imprenditori) di TVC Tele-Commerciale, una delle prime emittenti televisive private nate in Piemonte

•Forma, insieme ad Umberto Clivio e altri “artisti per amore” (imprenditori, giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo), un gruppo di lavoro che dà vita al circuito radiotelevisivo Rete Manila 1 e organizza per due anni consecutivi (1982, 1983) al Palasport di Torino, lo spettacolo Un giocattolo per un sorriso, di cui Marmello è co-regista e autore delle musiche.

•Scrive le sigle televisive di due programmi di punta dell’emittente Telecupole Piemonte: Simpaticamente e Cantapiemonte.

Dal 1996 la fabbrica porta in giro per l’Italia concerti i cui incassi vengono devoluti a organizzazioni benefiche e solidali:

Parole d’amore per battere la paura

Canti, cantastorie e cantautori

Viva la mamma, per un amore speciale

Natale & Amici

Un giocattolo per un sorriso

Parlavo piemonteis, brindisi d’amor e e d’amicissia

Franco e la sua creazione La fabbrica dei Sogni ottengono alcuni riconoscimenti importanti nell’ambito della canzone in Piemonte:

° 1987 Cantapiemonte – Premio speciale per il miglior testo in lingua piemontese alla canzone Gioanin va pian

° 1990 Piemonte in piazza – Premio poesia alla canzone Stassèira la lun-a

° 1990 Piemonte in piazza -Premio speciale per la valorizzazione poetica della lingua piemontese con la canzone I giugavo ‘nsema mi e ti

° 1992 Cantaverde, Teatro Marenco di Ceva – Premio speciale per la canzone nostrana in Europa e nel Mondo con il pezzo Ciclo Luce interpretato da studenti provenienti da tutto il mondo.

° 1994 Cantaverde, Teatro Marenco di Ceva – Premio Poesia con il pezzo sceneggiato La Farfalla e Premio Piemonte con la canzone in lingua piemontese “Stassèira la lun-a”

2005 Cantaverde -Città di Ceva -Premio speciale per la miglior interpretazione con il pezzo Gioanin va pian

Premio speciale della critica per “Il pupazzo di stracci” – Premio speciale autore per “La ballata del pover’uomo”

2011 Premio Wilde Concorso Letterario Europeo -Primo Classificato con la poesia I sai nen come fé për dite…

2014 Centro Studi Cultura e Società Torneo di Poesia Declamata III Premio

2016 Centro Studi Cultura e Società Regione Piemonte – Premio Piemont ch’a scriv : Segnalazione di merito per l’opera Tomà

2017 Premio Wilde Concorso Letterario Europeo – Una poesia per una canzone “Il Giardino dei bambini”